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Martedì 24.04.2018

La forza del messaggio di Roger Waters

George Roger Watersnon ha bisogno di presentazioni, ma certamente è significativo segnalare la capacità di un’artista di raccontare la società in cui viviamo con quello sguardo di denuncia che, dagli anni Sessanta ad oggi, ha mantenuto inalterata la sua forza usando il Rock 'n' roll come schiacciante veicolo per un messaggio intensamente politico.

Così il musicista britannico, nei concerti all’ Unipol Arena di Casalecchio del 21, 22, 24 e 25 aprile, sceglie di coinvolgere durante la performance “Another Brick In The Wall” 12 ragazzi e ragazze minorenni tra gli 11 anni e 15 anni provenienti dal variegato panorama delle famiglie bolognesi: un gruppo multietnico che racconta il nostro oggi, la cui partecipazione è stata seguita da due associazioni, Antoniano eA.P.E. onlus, attive nei progetti per l’educazione giovanile e l’integrazione a 360°.

In ognuna delle date il gruppo di ragazzi si è esibito in una coreografia ideata dallo staff di Roger Waters, il quale, durante il sound check, si è personalmente preoccupato di far comprendere loro l'importanza della loro presenza sul palco e spiegare il senso dell’esibizione e dei passi.

I ragazzi, chiamati a rappresentare il nostro futuro e a dar corpo alle parole “We don't need no education | We don't need no thought control | No dark sarcasm in the classroom […]”, hanno potuto vivere un’esperienza straordinaria che li ha messi al centro di una performance artistica unica e ha dato loro modo di condividere per qualche ora la vita di una rockstar: le prove, la cena con lo staff, il backstage…

Ognuno di loro – afferma Teresa Londino di Antoniano onlus– ha portato a casa la fatica della preparazione, la concentrazione, l’emozione di una platea immensa, la relazione con un grande artista e… una foto ricordo autografata che darà loro modo di non dimenticarsi quest’esperienza”.

"Un grande artista – le fa eco Federica Donà di A.P.E. onlus –,che ha seguito nel dettaglio l’accoglienza e la cura dei nostri ragazzi, donando loro un susseguirsi di emozioni. Colpisce in particolare la frase che Roger Waters pronuncia al termine della canzone dopo l’applauso interminabile del pubblico: “Questi sono proprio i vostri ragazzi di Bologna”. Un invito ad essere orgogliosi di loro, uno stimolo a prenderci cura di tutti i bambini e i ragazzi del mondo!”.

Domani sera, per questi 12 ragazzi, è l’ultima volta sul palco accanto a questo grande artista che ha saputo regalargli un ricordo che resterà sempre con loro.




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