Due calzini spaiati possono camminare insieme.

 

Per la Giornata dei calzini spaiati, un racconto per te

Due calzini spaiati possono camminare insieme. Hanno colori diversi, trame diverse, a volte anche una lunghezza diversa. Ognuno porta la propria storia e la propria utilità, e quando si incontrano aggiungono qualcosa l’uno all’altro, come se si completassero.
Nella Giornata dei Calzini Spaiati, questa immagine è un invito per tutti e tutte, grandi e piccoli, ad accogliere le differenze e riconoscere il valore di ogni persona. È anche un modo per ricordarci che l’unicità di ciascuno merita spazio e che le relazioni diventano più ricche quando ognuno può portare il proprio contributo.

Il Pranzo del Giovedì

È lo stesso spirito che guida “Il Pranzo del Giovedì”, un progetto integrato logopedico-psicomotorio di gruppo, nato dal lavoro delle logopediste Daria Soddu e Julie Venturi e della psicomotricista Francesca Piasere, professioniste del Centro Terapeutico di Antoniano.

Ogni giovedì, bambini e bambine di età diverse si incontrano durante l’ora di pranzo per vivere un’esperienza in cui si relazionano tra loro, allenano la comunicazione e scoprono quanto conta collaborare. Lo facciamo in un contesto che conosciamo, reale e quotidiano, quello del pranzo, con i suoi tempi, le sue scelte, e anche quegli imprevisti che chiedono di fermarsi un attimo e trovare una soluzione insieme.

Un’occasione di crescita e relazione

In quell’ora a tavola succedono tantissime cose. Si vive l’attesa, si prendono decisioni, c’è un ritmo fatto di azioni che si incastrano, come ad esempio apparecchiare la tavola, scegliere gli ingredienti, preparare i piatti, saper chiedere, ma anche raccontarsi perché condividere il pranzo significa anche entrare in connessione con chi stiamo condividendo la tavola!
Il momento del pranzo diventa un laboratorio naturale, dove le competenze acquisite nei percorsi individuali trovano un nuovo spazio per essere allenate e per crescere in relazione con gli altri.

In questi primi incontri il cuore del lavoro fatto insieme alle terapeute è stato la conoscenza reciproca e la nascita delle prime relazioni. Ogni bambino si è presentato, impegnandosi a conoscere gli altri facendo domande e mettendosi in ascolto.

Dalle parole al movimento, un percorso condiviso verso l’autonomia

Accanto alle parole c’è anche il corpo e il suo movimento, il modo in cui ci relazioniamo con gli altri passa inevitabilmente anche da lì. In questi mesi abbiamo visto come un percorso a ostacoli, un gioco di gruppo da affrontare insieme diventano occasioni preziose per coordinarsi, capirsi, aspettarsi. In quei minuti la stanza cambia atmosfera e l’apprendimento prende una forma leggera, fatta di risate, tentativi, e di quella soddisfazione che arriva quando ci si accorge di farcela.

Il divertimento in questo percorso rappresenta un ingrediente fondamentale. Quando ci si diverte, da un lato diminuisce inevitabilmente la paura di sbagliare, dall’altro vediamo crescere nel bambino il desiderio di partecipare, che lo porta a mettersi in gioco e ad avvicinarsi agli altri con più fiducia.

“Il Pranzo del Giovedì” nasce con l’obiettivo di accompagnare questi bambini verso una maggiore autonomia nelle relazioni sociali.

Ma per un bambino di 10-12 cosa significa “autonomia”?
Per Andrea, Francesco, Marco, e qualunque bambino o bambina vuol dire imparare a stare all’interno di gruppo con strumenti che gli permettono di capire quando prendere la parola e quando ascoltare, trovare il modo giusto per chiedere, saper aspettare, attraversare un momento di frustrazione senza chiudersi, riuscire a proporre qualcosa agli altri. Significa lavorare sulla propria autostima e scoprire che ognuno porta punti di forza diversi e che insieme diventano risorsa.

Il racconto nella Giornata dei calzini spaiati

Per questo motivo abbiamo voluto raccontare questo nuovo progetto nella Giornata dei Calzini Spaiati, perché racconta quanto sia importante che le differenze di ciascuna persona vengono riconosciute, valorizzate e messe in relazione, e i ragazzi, accompagnati dalle terapeute stanno imparando come si può fare strada insieme restando sé stessi.