La Cena che nutre - Una cena solidale a Bologna
Giovedì 26 marzo ti aspettiamo per una serata specialeLa Cena che Nutre: una serata speciale tra Appennino e Antoniano
Giovedì 26 marzo Antoniano apre le porte della Mensa “padre Ernesto” per una serata speciale: “La Cena che Nutre – Territori, persone, anime”, un evento che nasce dall’incontro tra Antoniano e il Biodistretto dell’Appennino Bolognese.
Due realtà diverse ma unite da un principio comune: la cura. Cura della terra, delle persone e delle comunità che la abitano.
Sarà una cena solidale e conviviale, pensata per condividere il valore del cibo come gesto di relazione e di attenzione reciproca. L’intero ricavato della serata sosterrà i progetti della Mensa “padre Ernesto”, che ogni giorno accoglie e offre un pasto caldo a centinaia di persone in difficoltà.
📅 26 marzo 2026 – ore 19:00
📍 Mensa “padre Ernesto”, Antoniano – via Guinizelli 3, Bologna
💚 Donazione minima: 80€
Una tavola che unisce terra e comunità
Per una sera la mensa di Antoniano diventerà un luogo di incontro tra città e Appennino.
I produttori del Biodistretto porteranno in tavola le primizie biologiche del territorio, frutto di un’agricoltura artigiana e rispettosa della terra: grani tradizionali, ortaggi di stagione, formaggi da pascolo, miele, vini e farine coltivate e lavorate nelle aziende agricole dell’Appennino.
Durante la serata saranno proprio i produttori a raccontare il loro lavoro e il legame profondo con i territori che abitano, trasformando la cena in un’esperienza di conoscenza oltre che di gusto.
Un menu che racconta l’Appennino
La cena sarà guidata dalla chef Cristina Fustini e costruita con ingredienti provenienti dalle aziende agricole del Biodistretto.
Tra i piatti della serata:
* Pane di grani antichi e prodotti da forno dell’Appennino per l’aperitivo di benvenuto
* Tortelloni di farina biologica ripieni di ricotta e parmigiano, con burro e salvia
* Degustazione di formaggi di mucca, capra e pecora accompagnati da miele biologico e verdure di stagione
* Torta di Mela Rosa Romana dell’Appennino, varietà antica e preziosa salvata dai produttori locali
Due tavole, un solo nutrimento
La partecipazione alla cena è anche un gesto concreto di solidarietà. La donazione minima di 80 euro contribuirà a sostenere la Mensa “padre Ernesto”, permettendo di offrire pasti caldi e accoglienza alle persone che ogni giorno bussano alla porta di Antoniano.
La sera del 26 marzo ci saranno due tavole diverse ma unite dallo stesso gesto di cura: quella degli ospiti della cena e quella delle persone accolte quotidianamente dalla mensa.
Un momento semplice e speciale per ricordare che prendersi cura della terra e prendersi cura delle persone sono parte della stessa storia.