Ti racconto Laboro, il progetto di preinserimento nel mondo del lavoro
Il lavoro rappresenta dignità, uno spazio di riconoscimento, autonomia e costruzione di sé. È un primo passo verso una vita più stabile ed è un diritto che va riconosciuto a tutti e tutte.
“Laboro – Laboratori di pre-inserimento nel mondo del lavoro” nasce dal desiderio di offrire un orientamento, uno spazio protetto e accompagnato attraverso cui potersi avvicinare al mondo del lavoro. Un percorso dove fare esperienza, capire e imparare senza giudizio.
Il progetto, avviato nell’ottobre 2025, è organizzato dall’Area Lavoro di Antoniano con la guida di Mena Sacchetti, referente dell’area, in collaborazione con Lavoropiù, L’Operosa Lavoro, CISL, Refresh Academy e con aziende come MG Metalservice e NCV. Realtà del territorio che hanno condiviso esperienze e competenze, co-progettando ogni tappa a partire dai bisogni reali delle persone e co-conducendo i vari laboratori.
Le protagoniste del progetto Laboro sono sette donne con storie, capacità e percorsi differenti tra loro: giovani al primo ingresso nel mondo del lavoro, donne con esperienze da riposizionare in un contesto culturale nuovo, madri in cerca di un equilibrio tra vita familiare e lavorativa. Pur nella diversità dei vissuti e delle competenze di partenza, tutte accomunate dalla stessa necessità: acquisire conoscenze e strumenti propedeutici all’inserimento nel mondo del lavoro in Italia.
Un laboratorio costruito insieme
Uno degli aspetti più importanti del progetto è stata la co-progettazione dei contenuti, realizzata con i partner coinvolti. Insieme abbiamo definito le parole chiave, le tematiche, gli approcci didattici e le modalità relazionali, in un clima di ascolto e collaborazione.
Attraverso sette moduli, Laboro ha accompagnato le partecipanti in un viaggio tra scoperta personale, competenze e strumenti pratici per orientarsi nel mondo del lavoro.
Il percorso è iniziato con uno sguardo rivolto al domani. Chi voglio essere? Cosa desidero per il mio futuro? Con la psicoterapeuta Chiara Bleve abbiamo lavorato sull’immagine di sé e sulla costruzione del futuro lavorativo, aiutando le partecipanti a prendere consapevolezza delle proprie risorse e aspirazioni, ma anche del proprio vissuto.
Siamo poi passati al racconto di sé attraverso il curriculum vitae e all’esplorazione delle competenze trasversali che raccontano moltissimo di una persona. Sappiamo che raccontarsi non è sempre facile, ma può diventare più semplice se affiancati da qualcuno che ci aiuta a vedere il valore e le risorse che spesso fatichiamo a riconoscere.
Un momento centrale del percorso è stato dedicato alla ricerca attiva e al colloquio di lavoro, che spesso genera tensione e insicurezza. Lo abbiamo affrontato, provando a superare la distanza tra teoria e realtà. Le simulazioni ci hanno permesso di metterci nei panni di chi si racconta e vuole dare valore al proprio percorso. È stato un esercizio utile per imparare a gestire le emozioni che inevitabilmente emergono in quel momento, come il timore di non essere capite e l’ansia di dover dimostrare di essere all’altezza. Abbiamo lavorato su come trasformare quelle sensazioni, spesso percepite come negative, in occasioni di crescita.
Sappiamo che oggi più che mai le competenze digitali rappresentano la prima porta d’accesso per entrare nel mondo del lavoro. Per questo, uno dei moduli ha messo al centro l’alfabetizzazione digitale, un passaggio indispensabile per entrare in contatto con enti, aziende e opportunità lavorative. Insieme abbiamo imparato a vedere il web come alleato: navigare tra app e siti di ricerca lavoro, scrivere un’email, inviare una candidatura.
Abbiamo parlato di diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, dei contratti, dei sindacati, delle buste paga. Tematiche che possono sembrare complicati, ma che sono strumenti fondamentali per chi si affaccia al lavoro in un nuovo paese. Li abbiamo tradotti in parole semplici, in esperienze concrete e in domande a cui abbiamo dato delle risposte.
Infine, abbiamo affrontato, insieme il tema della gestione finanziaria e del bilancio familiare, attraverso attività pratiche e giochi di simulazione. Come si organizza un budget mensile? Come si distinguono le spese fisse da quelle variabili? Cosa fare in caso di imprevisti? Qual è la differenza tra un prestito e un mutuo e quali sono i percorsi per accedervi? Domande alle quali troppo spesso manca una risposta chiara.
Un percorso accompagnato
Fondamentale, lungo tutto il percorso, è stata la presenza di Lisa Moretti, pedagogista e tutor di progetto, la cui figura ha rappresentato una presenza costante, rassicurante, capace di accogliere i bisogni e di facilitare la comunicazione tra le partecipanti e i diversi attori coinvolti.
Conoscere il territorio
Uno degli elementi più preziosi di Laboro sono state le uscite sul territorio. Le partecipanti, accompagnate dalla tutor, hanno visitato luoghi chiave per l’orientamento e l’inserimento lavorativo: le agenzie per il lavoro, patronati e aziende. Queste attività hanno rappresentato un’occasione concreta per conoscere i servizi disponibili sul territorio e per comprendere come muoversi in autonomia e a chi rivolgersi in diverse situazioni.
Nuove prospettive di futuro
Oggi, al termine di questo percorso, si aprono nuove prospettive di futuro per chi ne ha preso parte. Grazie al coinvolgimento di agenzie del lavoro e aziende del territorio, le partecipanti potranno intraprendere tirocini o percorsi di inserimento lavorativo.
Ci auguriamo che questo possa essere per loro un nuovo inizio, da vivere con più strumenti, maggiore consapevolezza e il bagaglio di esperienze costruito insieme durante il percorso.
Laboro è un progetto che parla di dignità, futuro e di una comunità che mette le proprie risorse e competenze a disposizione del prossimo.