I Nuovi Canti del Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano
Canta insieme a noi
I Nuovi Canti del Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano
Canta insieme a noiUn nuovo CD dedicato a te!
800 anni fa S. Francesco con lo sguardo rivolto al cielo morì cantando: canta il Creato e chiede ai suoi fratelli di lodare con lui il Signore per sorella morte. Un gesto che ancora oggi ci provoca e ci invita ad uno sguardo carico di speranza sulle ferite del mondo.
In questa nuova edizione del CD dedicata a te, le voci dei bambini e delle bambine del Piccolo Coro Mariele Ventre dell’Antoniano rispondono a quell’invito e ci aiutano a non dimenticare i valori della pace, dell’accoglienza e della cura. In un mondo troppo spesso attraversato dai conflitti, vorremmo rispondere con canti di pace. Oggi, come ieri, i frati francescani in tutta Italia, grazie anche al tuo sostegno, continuano a stare vicino a chi è nel bisogno. Condividono un pasto caldo, un riparo dal freddo, una parola gentile.
Questo CD è un omaggio al mondo francescano che da sempre ispira l’Antoniano: vivere con gioia, costruire ponti invece di muri e cantare insieme la bellezza di essere fratelli e sorelle di ogni creatura.
La tua canzone speciale
Il Natale di Francesco
(M. Cosini – Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni)
Tutto è pronto già per la notte Santa
Nella povertà cerco la speranza
Pregherò che domani tocchino le mie mani
La vita di un bambino che mi dirà cos’è il Natale di Gesù
Viene per noi, che è la vera gioia
Viene per noi, oggi nasce ancora
La sua dimora trova in mezzo a noi
Viene per noi, piccolo e innocente
Viene per noi, non possiede niente
Ma per la gente, oggi è nato un re
Viene per noi
Una stella c’è, nella notte splende
Per un mondo che con il cuore attende
Sento che tu mi chiami, si aprono le tue mani
E la mia voce canta già la felicità del Natale di Gesù
Viene per noi, che è la vera gioia
Viene per noi, oggi nasce ancora
La sua dimora trova in mezzo a noi
Viene per noi, piccolo e innocente
Viene per noi, non possiede niente
Ma per la gente, oggi è nato un re
Viene per noi
I pastori che si scaldano dal gelo
Insieme al bambino Gesù
Ora cantano con gli angeli del cielo
Sia pace per tutti quaggiù
Viene per noi, che è la vera gioia
Viene per noi, oggi nasce ancora
La sua dimora trova in mezzo a noi
Viene per noi, piccolo e innocente
Viene per noi, non possiede niente
Ma per la gente, oggi è nato un re
Viene per noi
Viene per noi
Viene per noi
Per la nostra madre terra
Il cantico di Frate Sole
(S. Francesco d’Assisi, M. Cosini e G. Sesana – Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Margherita Gamberini)
Altissimo, onnipotente, buon Signore, tue sono le lodi
La gloria, l’onore ed ogni benedizione (oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh)
A te solo si confanno, il tuo nome è troppo grande per noi
Laudato sii, laudato sii, mio Signore (oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh)
Per il sole, il suo calore
Ci ricorda di Te (oh-oh-oh-oh)
Per la luna e le stelle
Le hai volute preziose e belle
Laudato sii, o mi Signore (laudato sii, o mi Signore)
Laudato sii, o mi Signore (laudato sii, laudato sii)
Benedite il Signore, ringraziatelo
Laudato sii, o mi Signore (oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh)
Laudato sii per ogni tempo, per le nubi, l’aria, il sereno
Ci nutri, Signore, nella tua bontà (oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh)
E per l’acqua, per il fuoco, è la luce nella notte per noi
Laudato sii, laudato sii mio Signore (oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh)
Per sorella, madre terra
Che ci parla di te (oh-oh-oh-oh)
Con i frutti, fiori ed erba
Ci sostenta e ci governa
Laudato sii, o mi Signore (laudato sii, o mi Signore)
Laudato sii, o mi Signore (laudato sii, laudato sii)
Per chi perdona per amore (laudato sii, laudato sii)
E che sostiene infermità e tribolazione (laudato sii)
E per la morte corporale (laudato sii)
Dalla quale nessun uomo può scappare
Laudato sii, o mi Signore (laudato sii, o mi Signore)
Laudato sii, o mi Signore (laudato sii, laudato sii)
Benedite il Signore, ringraziatelo
Laudato sii (laudato sii)
Laudato sii
O mi Signore (oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh)
Laudato sii, o mi Signore (oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh)
Laudato sii, o mi Signore
Dolce Sentire
(S. Francesco d’Assisi –TRADIZIONALE – Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni)
Dolce è sentire come nel mio cuore
Ora umilmente sta nascendo amore
Dolce è capire che non son più solo
Ma che son parte di una immensa vita
Che generosa risplende intorno a me
Dono di Lui, del suo immenso amore
Ci ha dato il cielo e le chiare stelle
Fratello sole e sorella luna
La madre terra con frutti, prati e fiori
Il fuoco, il vento, l’aria e l’acqua pura
Fonte di vita per le sue creature
Dono di Lui, del suo immenso amore
Dono di Lui, del suo immenso amore
Ci pensa il vento
(L. Saccol – F. Marruncheddu – Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Margherita Gamberini)
Arrivano giorni in autunno e in inverno
che il mondo ritorna a giocare un eterno
antichissimo gioco, il più vecchio che esista
A dirlo così, forse un poco rattrista
Infatti, improvvisa, una giornata di vento
La guardo dai vetri e non sono contenta
Non si va più al mare, non posso nuotare
L’estate è lontana, posso solo sognare
Ma ecco la voce di nonna:
“Lo sai? Che il vento fa poi tante cose per noi?”
Ci pensa il vento ad asciugare i panni stesi al sole
a sfogliare le pagine di un vecchio libro
trasportare le note di questa canzone
Ci pensa il vento a trasportare i pollini di un fiore
sollevare le onde nel grande mare
e le nubi più grigie fa sempre scappare
Ci pensa il vento ad asciugare i panni stesi al sole
a sfogliare le pagine di un vecchio libro
trasportare le note di questa canzone
Ci pensa il vento a trasportare i pollini di un fiore
sollevare le onde nel grande mare
e le nubi più grigie fa sempre scappare
Da dove arriva tu forse non sai
e non gli puoi chiedere “ma dove vai?”
Lo senti che gira sempre intorno a te
ma non puoi vederlo con gli occhi perché:
il vento non ha né forma né colore
Tu fermati e ascolta, lo potrai trovare
Nei momenti di gioia, con te canterà
e se piangi le lacrime cancellerà
E se faremo la Pace lo capirà
attraverso i confini la soffierà
E bandiere di cento colori
in un cielo azzurro cullerà
Ci pensa il vento ad asciugare i panni stesi al sole
a sfogliare le pagine di un vecchio libro
trasportare le note di questa canzone
Ci pensa il vento a trasportare i pollini di un fiore
Sollevare le onde nel grande mare Oh oh oh
e le nubi più grigie fa sempre scappare… scappare…
Per lodare la vita
Forza Gesù
(R. Martirano – Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Margherita Gamberini)
Ogni sera quando prego nel lettino
Penso a quello che si vede da lassù,
Tutto il male che viviamo sulla terra,
Ogni lacrima che scende sale su.
Tu mi dici cosa mai può fare un bimbo?
Come può contare piccolo com’è?
Con l’amore penso si può fare tanto
Per esempio consolare un po’ Gesù.
Forza Gesù, non ti preoccupare
Se il mondo non è bello visto da lassù,
Con il tuo amore si può sognare
E avere un po’ di paradiso
Quaggiù.
Avere un po’ di paradiso
Anche quaggiù,
Avere un po’ di paradiso…
Quando dico la preghiera del mattino
Prego per la sorellina ed il papà,
Per la mamma che mi sta vicino
Mi sorride, mi dà gran felicità.
Ma poi penso a tutti quei bambini
Che non sono fortunati come me,
Senza amore si cresce con fatica
Che dolore tutto questo per Gesù.
Forza Gesù, non ti preoccupare
Se il mondo non è bello visto da lassù,
Con il tuo amore si può sognare
E avere un po’ di paradiso quaggiù.
È importante la preghiera di un bambino,
È importante perché nel suo cuore ha
La bellezza che al Signore dà un sorriso,
La bellezza che il mondo salverà.
Forza Gesù, non ti preoccupare
Se il mondo non è bello visto da lassù,
Con il tuo amore si può sognare
E avere un po’ di paradiso
Quaggiù.
Avere un po’ di paradiso.
Anche quaggiù,
Avere un po’ di paradiso.
Anche quaggiù!
Benedizione a Frate Leone
(S. Francesco d’Assisi, S. Merlo – Piccolo Coro diretto da Sabrina Simoni)
Benedicat tibi Dominus et custodiat te,
ostendat faciem suam tibi et misereatur tui
convertat vultum suum ad te
et det tibi pacem.
Dominus benedicat frater Leo, te
Benedicat, benedicat,
benedicat tibi Dominus
et custodiat te.
Benedicat, benedicat,
benedicat tibi Dominus
et custodiat te.
Benedicat, benedicat, benedicat, benedicat,
Tibi dominus, tibi dominus…
Benedicat tibi Dominus et custodiat te,
ostendat faciem suam tibi et misereatur tui
convertat vultum suum ad te
et det tibi pacem.
Dominus benedicat frater Leo, te
Benedicat, benedicat,
benedicat tibi Dominus
et custodiat te.
Benedicat, benedicat,
benedicat tibi Dominus
et custodiat te.
Et custodiat te…
Per i fratelli e le sorelle accanto
Mediterraneamente
(G. Ciabatta – Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Sabrina Simoni)
Prendi un foglio di carta, costruisci una barca
Poi la metti nel mare e la fai navigare
E solcando le onde verso sogni lontani
Pensa a quanti bambini stanno per arrivare,
Pensa a quante avventure tra speranza e paura!
Mediterraneamente guarda quanta gente
Come pesciolini dentro la corrente
In questo girotondo
Sembrano delfini
Tra le bollicine e
Le maree che sempre vanno su,
Più su
Poi giù,
Più giù
Di qua
Di là
Senza confini su,
Più su
Poi giù,
Più giù
Di qua
Di là senza confini.
Uh….
Prendi un foglio di carta, costruiamo una scatola
Ci mettiamo dei banchi e un maestro di scuola
Tanti volti diversi e linguaggi un po’ strani
Ora tanto vicini da poterli capire,
Pensa a questa avventura, senza più paura.
Mediterraneamente guarda quanta gente
Come uccellini dentro la corrente
In questo girotondo
Sembrano gabbiani
Anche controvento
Sanno già volare e vanno su
Più su
Poi giù,
Più giù
Di quà
Di là
Senza confini su,
Più su
Poi giù,
Più giù
Di quà
Di là
Mediterraneamente pensa quanta gente
Come pesciolini
Mediterraneamente guarda a quella gente
Come uccellini
Mediterraneamente pensa quanta gente,
Mediterraneamente guarda a quella gente
Senza confini,
Senza confini,
Senza confini.
San Francesco e il lupo
(B. Rossi, G. Bruno Martelli – Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Mariele Ventre).
Il lupo che Francesco
aveva rammansito
tornò una volta al bosco
dal quale era partito
e disse la sua idea
a tutta l’assemblea
“O lupi miei fratelli,
dal cuore triste e affranto,
venite nel mio mondo
e avrete insieme a me,
del canto la dolcezza,
dei bimbi la carezza,
e il cuore di un gran Santo
che vi riscalderà!
Rispose un urlo cupo
Di unanime protesta:
“Il lupo torni il lupo!
Ritorni alla foresta!”
O lupo, o lupo, resta
È bella la foresta,
son mille le sue prede,
il sangue correrà!
Il lupo azzanna e schiaccia,
fratello, buona caccia!
La voluttà del sangue
con noi ritroverai!
“O lupi miei fratelli,
venite voi con me,
il solo vero bene
nel mondo è la bontà.
Avrete l’amicizia,
il cibo sempre fresco
e il cuore di Francesco
che vi riscalderà!
Se la gente usasse il cuore
(. Testa, T. Renis e M. Guantini – Piccolo Coro diretto da Sabrina Simoni)
Se la gente usasse il cuore
Per decidere con semplicità
Troppa indifferenza c’è
Prova a vincerla tu
Che puoi farcela se vuoi
E cerca di esser tu
Il primo che ci sta
A rinunciare un po’
Per dare a chi non ha, Per aiutare chi non ha
Basta poco a te
Non devi più aspettare
Ma forse non lo sai
Perché anche poco può bastare
Che quello che tu dai Che quello che tu dai
È quello che tu avrai
Se la gente usasse il cuore Non devi più aspettare
Anche l’aria prenderebbe colore Puoi farcela se vuoi
Cresca la speranza in noi In noi
E in futuro vedrà Vedrà
Cieli di serenità
E non ti pentirai Ascolta cuore mio
Se adesso ti aprirai E non restare indifferente
A chi non ce la fa A tutta quanta quella gente
E soffre accanto a te, Che sta soffrendo accanto a te
Forse non lo sai
Non devi più aspettare
Ma basta poco a te
Perché anche poco può bastare
Per somigliare a un Re
E il cuore vincerà
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