I conventi francescani in Ucraina

In aiuto di chi ha perso tutto

I conventi francescani in Ucraina

In aiuto di chi ha perso tutto
Frate Ucraina

I conventi francescani in Ucraina

In questi giorni, attraverso Operazione Pane, siamo in contatto con diverse realtà francescane in Ucraina, in particolare con i conventi situati a Konotop, Kiev e Odessa. Zone in cui la guerra feroce è in atto. Per il momento i conventi sono intatti, ma le richieste di aiuto aumentano giorno dopo giorno.

Mappa

La mappa dei luoghi dove si trovano i frati di Operazione Pane

Cena famiglia accolta Operazione Pane

Nella foto una delle famiglie accolte dai frati di Operazione Pane seduta a tavola. Finalmente una cena normale per loro.

In tutte e tre le realtà francescane i frati di Operazione Pane hanno subito aperto le porte delle chiese per accogliere civili, mamme, papà e bambini che nei conventi hanno trovato assistenza e supporto.

Il sostegno in Ucraina

Sono circa 60 i francescani che operano in Ucraina. Ci raccontano che alcune città sono già interamente occupate dalle truppe russe. Tra queste ci sono Konotop, Odessa e Kiev. Qui i frati si prendono cura ogni giorno di donne, uomini, bambini e anziani che subiscono gli orrori della guerra.

In particolare le famiglie hanno per la maggior parte abbandonato le proprie case e sono ospitate nei sotterranei delle strutture mentre gli anziani si trovano per lo più ancora nelle loro case. Ogni giorni i frati li raggiungono per portare loro cibo e assistenza.

Il Convento di Konotop

Il convento di Madonna di Fatima di Konotop si trova a circa 90 km dal confine con la Russia. Subito i frati hanno aperto le porte della chiesa per accogliere civili, mamme, papa e bambini che nel convento hanno trovato assistenza e supporto. I frati hanno dato loro un luogo per trascorrere la notte e mangiare un pasto caldo.

Ma trovare risorse per tutti comincia a diventare faticoso, iniziano a scarseggiare cibo, medicine e tutto il necessario per chi in questi giorni sta perdendo tutto. Le persone che in questo momento sono seguite dalle strutture di Konotop, Odessa e Kiev sono circa 200.

Cosa serve a queste persone
– viveri
– medicinali
– riparare le case danneggiate (non tutte ma in parte)

Fra romuald a Konotop

Qui puoi vedere Fra Romuald mentre abbraccia un anziano signore della città di Konotop. In basso puoi vedere le buste della spesa con tutti i beni di prima necessità arrivate per aiutarlo.

Konotop - Ucraina

Fra Romuald insieme ad una delle famiglie accolte

L’emergenza in Ucraina

Ritorna un passato che avevamo studiato sui libri e speravamo di non vedere mai più. Esplosioni, schianti, grida, case distrutte, volti insanguinati, parole farneticanti. Vecchie miserie e nuove penurie dei poveri, odi, lutti i pianti.

Dio ce li risparmi. Non abbiamo ancora imparato. Il 24 febbraio 2022 è un giorno che non scorderemo mai, i giornali riportano notizie che sembrano appartenere a un tempo lontano, la Russia invade l’Ucraina. Missili su Kiev, carro armati all’ingressi Lviv, lunghe file di civili che scappano, chissà cosa hanno scelto di portarsi con sé.

Il mio pensiero va a loro, alle migliaia di famiglia, ai bambini ricoverati negli ospedali, ai papà ucraini e russi costretti a lasciare le loro famiglie combattere per una guerra che non hanno scelto.

Il sostegno in Italia

Anche in Italia Operazione Pane sosterrà tutti i conventi francescani che in questi giorni si stanno preparando ad accogliere i primi ucraini che stanno fuggendo dalla guerra.

A Bordighera

Il convento di Bordighera che si trova in provincia di Imperia. Qui c’è  fr. Faustino, frate di origine ucraina, che insieme agli altri fratelli in questi giorni sta preparando tutto per accogliere mamme, papà e bambini nelle prossime ore arriveranno in Italia. Leggi qui la sua testimonianza
Nel convento di Bordighera arriveranno nello specifico 5 nuclei familiari (circa 8 bambini). Sempre nella frazione di Bordighera, a Montenero, si trova un’altra struttura gestita dai frati francescani, dove il 10 marzo arriveranno circa 30 persone dall’ucraina.

Qui queste persone che hanno perso tutto a causa della guerra, che hanno abbandonato le loro case e lasciato il proprio paese potranno trovare riparo. I frati offriranno loro un posto al caldo dove dormire, un piatto caldo da mangiare, ogni giorno, un supporto nelle spese quotidiane: medicinali, pannolini per i più piccoli ecc.

Fra faustino

Fra Faustino, da Bordighera, in Liguria, organizza gli aiuti appena arrivati per l’accoglienza delle famiglie ucraine

A Bologna

Anche a Bologna iniziano ad arrivare i primi profughi ucraini. Antoniano sta lavorando in rete con gli altri enti del terzo settore, con il ministero e con la Prefettura per attivare servizi di accoglienza e supporto alle famiglie che arrivano in città.

Un aiuto concreto

Sono oltre 500.000 le persone sfollate che stanno cercando riparo in Polonia, Moldavia, Romania e Ungheria. Case distrutte, ospedali danneggiati. Chi è ancora nelle proprie case è privo di acqua, elettricità. Queste persone non possono essere lasciate sole, ognuno di noi deve avere un senso di responsabilità. Ora, più che mai dobbiamo aiutarle. Scopri qui come poter aiutare chi ha più bisogno!