Operazione pane in Ucraina

Al fianco di chi ha più bisogno

Operazione pane in Ucraina

Al fianco di chi ha più bisogno
Frate Ucraina

Il 24 febbraio 2022 è un giorno che non scorderemo mai, i giornali riportano notizie che sembrano appartenere a un tempo lontano, la Russia invade l’Ucraina. Missili su Kiev, carro armati all’ingressi Lviv, lunghe file di civili che scappano, chissà cosa hanno scelto di portarsi con sé.

Il nostro pensiero va a loro, alle migliaia di famiglie, ai bambini ricoverati negli ospedali, ai papà ucraini e russi costretti a lasciare le loro famiglie per combattere una guerra che non hanno scelto.

Fra Giampaolo Cavalli

Compila il modulo qui sotto con i tuoi dati e continua a leggere il pensiero di pace di Fra Giampaolo Cavalli, direttore di Antoniano.

Gli aggiornamenti di Operazione Pane

17/04/2022

In occasione della Santa Pasqua, fra Etjen con alcuni volontari sono partiti alla volta di Bordighera per consegnare le uova di Pasqua ai bambini ucraini accolti presso il convento di Terrasanta.

Finalmente un momento di festa per le famiglie scappate dalla guerra. Se tutto questo è possibile, se sui volti delle persone in difficoltà torna il sorriso è solo grazie a te

Bordighera

Fra Etjen insieme alle famiglie ucraine accolte nel convento di Bordighera. Che bello vedere tutti felici!

31/03/2022

Bordighera

La situazione a Bordighera al momento è serena. Sono arrivate già tante famiglie. Stanno accogliendo 42 persone: dieci presso il convento di Terrasanta a Bordighera Marina e 32 a Montenero.

Sono soprattutto mamme con bambini. Tra questi c’è una mamma al quinto mese di gravidanza in attesa della nascita della sua bambina. Si è creato un ambiente molto bello, sereno. I frati provano ad essere sempre presenti, a non lasciarle mai sole ad affrontare questa situazione così difficile, ma loro pur vivendo un momento complesso vogliono mantenere la loro routine quotidiana. Quindi si sono organizzate autonomamente. Cucinano, lavano i panni, fanno tutto da sole.

La generosità delle persone

Le persone stanno dimostrando di essere molto generose. Hanno donato moltissimi vestiti e ora i volontari stanno facendo un lavoro enorme dividendo tutto sulla base del sesso e dell’età. Hanno organizzato diverse attività per coinvolgere queste persone nella vita della comunità. Ad esempio organizzano delle passeggiate e delle visite nei paesi vicini. La speranza è che riescano a dimenticare quello che sta succedendo, anche se è difficile. Giorni fa, quando è stata bombardata una fabbrica vicino l’aeroporto di Leopoli, una signora era in lacrime perché il marito e i due figli vivono proprio lì ed è molto preoccupata. I frati provano a fare del loro meglio e stanno ricevendo un grande aiuto dai parrocchiani ma anche da persone da tutta Italia.

Konotop:

Konotop attualmente è completamente circondata, non si può più entrare né uscire. I frati stanno provando ad aiutare le persone in tutti i modi possibili. Pavlo Hončaruk, vescovo ordinario di Kharkiv ha raccontato che alcuni sacerdoti sono riusciti a scappare insieme ai fedeli dalle città che attualmente sono in possesso o sono circondate dai militari russi e ha ringraziato i frati di Konotop che hanno aperto le porte dei sotterranei della chiesa per accogliere tutte le persone che potevano.

Una città circondata

Fr. Romuald e gli altri frati a Konotop stanno ospitando circa 30 persone, tutte mamme con bambini, e danno loro da mangiare. Inoltre, sulla base delle segnalazioni che arrivano portano da mangiare e aiutano come possono le persone anziane che sono impossibilitate a muoversi. A volte sistemano per loro le finestre o le porte, fanno tutto ciò che occorre. Per quanto riguarda gli aiuti umanitari, nessuno può entrare o uscire da Konotop perché è circondata dai militari russi, quindi è impossibile portare viveri e medicinali.

Qui e nelle altre città circondate le persone vivono ancora di ciò che avevano messo da parte. C’è ancora la possibilità di comprare qualcosa nei negozi e nei supermercati ma solo ciò che è rimasto. I frati di Bordighera inviano ogni 10 o 15 giorni ai frati di Konotop dei soldi per acquistare i beni necessari per le persone accolte nei sotterranei e per dare un aiuto alle famiglie povere e agli anziani che non riescono a spostarsi. C’è infatti la possibilità di prelevare al bancomat perché l’elettricità e la rete internet ci sono ancora.

Bologna

Al momento, stiamo accogliendo in una delle case di Antoniano tre mamme con i loro bambini (in totale 6 bambini). Nelle prossime settimane partirà l’accoglienza di circa 10 persone (indicativamente 4 mamme con 2/3 figli a testa).

28/03/2022

Il viaggio di Antoniano in Ucraina: la testimonianza di fr. Etjen

Partiti il 25 marzo e tornati il 27, fra Etjen insieme ad alcuni volontari sono arrivati nel convento francescano di San Giuseppe delle suore Benedettine a Leopoli dove hanno lasciato beni di prima necessità come pannolini, medicine e cibo a lunga conservazione per le famiglie in fuga dalla guerra. Puoi leggere la testimonianza di fr. Etjen e guardare le fotografie del viaggio cliccando qui.

Operazione Pane

Fr. Etjen mentre scarica in Ucraina il pullmino di Antoniano pieno di beni di prima necessità per le famiglie in fuga dalla guerra.

11/03/2022

Ecco qui per te un video di fra Romuald direttamente da Konotop in cui racconta cosa sta succedendo in Ucraina in questi giorni

https://youtu.be/eSDhab7b5oI

07/03/2022

Oggi nel convento di Bordighera sono arrivate le prime famiglie, 4 mamme e 6 bambini. I bambini hanno dai 7 ai 10 anni, uno ne ha 16. Fra Faustino, frate ucraino del convento di Bordighera, racconta il loro viaggio: “Arrivano da Odessa: il 24 febbraio si sono svegliati con il rumore e i lampi delle bombe, perché vivono proprio vicino l’aeroporto che è stato tra i primi obiettivi colpiti.

Una situazione sempre più pericolosa

I primi giorni si sono nascosti nei sotterranei delle case e delle strutture, ma la situazione stava diventando sempre più complessa e pericolosa, quindi hanno deciso di scappare. In 27 ore hanno percorso 80 km a piedi: fortunatamente lungo la strada hanno trovato delle persone generose che davano loro acqua e cibo. Arrivati al confine con la Moldavia hanno preso un’automobile con cui hanno guidato fi no a Bordighera. Hanno con loro qualche bagaglio, qualche ricordo di Odessa. Sono partiti anche con i due gattini e il cagnolino che avevano in Ucraina.

Sono arrivati sfiniti: mi sono dimenticato di dire loro che qui vicino passa la ferrovia, appena hanno sentito il rumore del treno si sono presi paura. Sono molto riconoscenti per averli accolti e starci prendendo cura di loro”.

Faustino

Fra Faustino, da Bordighera, in Liguria con Alona e Violeta, due mamme ucraine appena accolte insieme alle loro figlie.